Mille esempi di cani smarriti di Daniela Ranieri

Come si fa a raccontare il disastro di un’epoca, la nostra, senza cadere nella pedanteria?
Come si fa a tratteggiare una classe dirigente che, non avendo più alcun credo a cui votarsi, sviluppa un’ossessione per la ricercatezza del cibo che mangia?
Daniela Ranieri, bravissima nei dialoghi ma prolissa nella narrazione, lo fa usando la chiave dell’ironia.

Riesce a far ridere delle nevrosi dei personaggi. I viaggi non vengono intrapresi per amore di scoperta ma per raccontarli agli amici. I pezzi d’antiquariato o le opere d’arte contemporanea adornano le case per pura esibizione di status, non per reale interesse. La cura nella scelta delle vivande non è fatta per amore verso il cibo ma solo per dimostrare a se stessi di essere “aristos”, migliori.
Attraverso un’interminabile serie di debolezze umane l’autrice riesce a far riflettere sul dolore del vivere, pur senza gettarci nello sconforto più completo.

Non so se diventerà un classico del nostro tempo, sicuramente non ne consiglierei la lettura sotto l’ombrellone.

Non perché l’estate è quasi finita ma perché trattasi di testo complesso, raffinatissimo, ironico e spacca cuore.
Un’ultima notazione, il titolo è un omaggio a Madame Bovary.
Troppo per un sano relax balneare.

Cani Smarriti

How do you tell the disaster of an era, ours, without falling into pedantry?  

How do you outline a ruling class that, not having any belief, becomes obsessed with the sophistication of the food they eat?  

Daniela Ranieri, talented with dialogues but lengthy in the narrative, it does using irony.

She manages to laugh at the characters’ neuroses. The trips are not undertaken for the sake of discovery, but to describe them to friends. The antiques or contemporary art pieces adorn the homes for pure display of status, not for real interest. The care in the choice of food is not done out of love for the food but just to prove themselves to be “aristos” best.
Through an endless series of human weaknesses, the author manages to make us reflect on the pain of living, while not throw into turmoil the most complete.
I do not know if it will become a classic of our time, definitely I do not recommend reading it under the umbrella.

Not because summer is almost over, but because it is a complex text, refined, ironic and breaks the heart.
One last note, the title is a tribute to Madame Bovary.
Too much for reading it under the sun.

Demetrio Canale

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