I dirimpettai di Fabio Viola

Scritto come fosse il canovaccio di una sit-com è la versione omo, leggermente osé, di Casa Vianello.
Al posto della garbata ironia di Raimondo c’è il burbero e dispotico dirimpettaio anziano.
Al posto dell’inquietudine piccolo borghese di Sandra c’è l’inquietudine piccolo borghese del dirimpettaio giovane che vorrebbe dare una festa di Natale travestito da drag queen oppure vorrebbe veder riconosciuto il suo talento di autore TV.
Il simpatico ménage è tutto “girato” tra le pareti ed i terrazzi di un attico alla Balduina, zona Belsito.
Siamo a Roma e le vicissitudini della coppia sono raccontate da un misterioso osservatore che, dal fabbricato di fronte, registra le alterne vicende dei protagonisti, del personale di servizio, di parenti e amici.
Tutto tarato sul registro del cinismo, lascia l’amaro in bocca anche se alla fine il più sfigato risulterà essere il migliore.
Il regista, pardon, lo scrittore ha talento.

I Dirimpettai

Written like the plot of a sitcom it is the homo version, slightly risqué , of “Casa Vianello” an Italian sit-com.

Instead of Raymond’s gentle irony there is the neighbor across old’s gruff and domineering.

Instead of Sandra’s small bourgeois disquiet there is the young neighbor’s across small bourgeois disquiet that would give a Christmas party dressed as a drag queen or would like to see recognized his talent like TV author.  

The friendly ménage is all ” shot ” between the walls and the terraces of a penthouse in Balduina, Belsito area.  

We are in Rome  and the vicissitudes of the couple are told by a mysterious observer that, from the building in front , records the events of the protagonists , the service staff , relatives and friends .

All calibrated on the register of cynicism , leaves a bad taste in your mouth even if in the end the most unlucky turn out to be the best.  

The director, excuse me, the writer has talent .  

Demetrio canale

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Mille esempi di cani smarriti di Daniela Ranieri

Come si fa a raccontare il disastro di un’epoca, la nostra, senza cadere nella pedanteria?
Come si fa a tratteggiare una classe dirigente che, non avendo più alcun credo a cui votarsi, sviluppa un’ossessione per la ricercatezza del cibo che mangia?
Daniela Ranieri, bravissima nei dialoghi ma prolissa nella narrazione, lo fa usando la chiave dell’ironia.

Riesce a far ridere delle nevrosi dei personaggi. I viaggi non vengono intrapresi per amore di scoperta ma per raccontarli agli amici. I pezzi d’antiquariato o le opere d’arte contemporanea adornano le case per pura esibizione di status, non per reale interesse. La cura nella scelta delle vivande non è fatta per amore verso il cibo ma solo per dimostrare a se stessi di essere “aristos”, migliori.
Attraverso un’interminabile serie di debolezze umane l’autrice riesce a far riflettere sul dolore del vivere, pur senza gettarci nello sconforto più completo.

Non so se diventerà un classico del nostro tempo, sicuramente non ne consiglierei la lettura sotto l’ombrellone.

Non perché l’estate è quasi finita ma perché trattasi di testo complesso, raffinatissimo, ironico e spacca cuore.
Un’ultima notazione, il titolo è un omaggio a Madame Bovary.
Troppo per un sano relax balneare.

Cani Smarriti

How do you tell the disaster of an era, ours, without falling into pedantry?  

How do you outline a ruling class that, not having any belief, becomes obsessed with the sophistication of the food they eat?  

Daniela Ranieri, talented with dialogues but lengthy in the narrative, it does using irony.

She manages to laugh at the characters’ neuroses. The trips are not undertaken for the sake of discovery, but to describe them to friends. The antiques or contemporary art pieces adorn the homes for pure display of status, not for real interest. The care in the choice of food is not done out of love for the food but just to prove themselves to be “aristos” best.
Through an endless series of human weaknesses, the author manages to make us reflect on the pain of living, while not throw into turmoil the most complete.
I do not know if it will become a classic of our time, definitely I do not recommend reading it under the umbrella.

Not because summer is almost over, but because it is a complex text, refined, ironic and breaks the heart.
One last note, the title is a tribute to Madame Bovary.
Too much for reading it under the sun.

Demetrio Canale

Il Sacrificio di Eva Izsàk di Januaria Piromallo

“Non c’è nessun altra specie che uccide la sua stessa specie. Solo l’uomo e la colomba: non è un caso che una specie omicida abbia scelto un’altra specie omicida come simbolo di pace”.
Questa è una delle considerazioni finali di un libro amaro in cui Januaria Piromallo racconta la morte dimenticata di una donna coraggiosa, uccisa dal fuoco amico.

Prendete un uomo d’intelligenza perversa che usa i suoi puntelli ideologici come un giocoliere.
Aggiungete la sua compagna, mediocre e gelosa.
Condite con un gruppo di accoliti, totalmente asserviti al leader.
Avrete gli ingredienti di questa tragedia greca sotto abiti moderni, dove l’istinto omicida del capo viene soddisfatto e giustificato dall’ideologia politica.

Sembrano lontani i tempi di Bella e d’Annata quando l’autrice dispensava consigli di bellezza alle amiche in lotta contro il tempo.

Parafrasando Marx si potrebbe dire che il fanatismo è l’oppio dei popoli.

Januaria

 

 

 

 

“There is no other species that kills its own species. Only the man and the dove: it is no coincidence that a murderous species has chosen another murderous species as a symbol of peace.”
This is one of the final points of a book in which Ianuaria Piromallo tells the forgotten death of a brave woman, killed by friendly fire.
Take an intelligent perverted man who uses his ideological props like a juggler.
Add his partner, mediocre and jealous .
Season with a group of acolytes, totally subservient to the leader.
You will have the ingredients of this Greek tragedy in modern dress, where the killer instinct of the head is satisfied and justified by political ideology.
Seem distant times when the author dispensed beauty tips to her friends in the fight against time in her previous book Bella e D’annata.
Paraphrasing Marx, one could say that fanaticism is the opium of the people .

Demetrio Canale

La Ferocia di Nicola Lagioia

Ascesa e declino di una famiglia borghese sotto l’accecante sole barese.
Si potrebbe riassumere così la trama del romanzo premio Strega 2015.
Un nucleo familiare assetato di danaro e potere diventa devastante per i suoi membri più deboli.

La trama è costruita bene e la promessa del titolo viene mantenuta, la storia è feroce e magnifica.
Nicola Lagioia riesce a dare il meglio di sé quando racconta la Bari della sua giovinezza.

Peccato solo che lo stile spesso diventi verboso ed a volte stucchevole.
Ed io come Giuseppe Greco, uno dei personaggi minori nel libro, scrivo dal profondo sud sperando di essere letto.

La ferocia

 

 

 

 

 

The rise and fall of a bourgeois family in the blinding sun of Bari.  

It could be summarized like that the plot of the novel Strega Prize in 2015.  

A family hungry for money and power becomes devastating for its weakest members.

The plot is well built and the promise of the title is retained, the story is fierce and magnificent.  

Nicola Lagioia can give the best of himself when he tells the Bari of his youth.

Just a shame that style often become verbose and sometimes cloying.  

As Giuseppe Greco, one of the minor characters in the book , I write from the deep south, hoping to be read.

Demetrio Canale

Il giorno più felice della mia vita di Sebastiano Mauri

Visto, comprato e letto tutto nello stesso giorno.
Ero ansioso di tuffarmi di nuovo nelle avventure di Martino Sepe, il protagonista del precedente romanzo di Sebastiano Mauri, Goditi il Problema.
Invece mi sono trovato di fronte un saggio sulla condizione dei gay in Italia, oggi.
“Per qualcuno che ha speso gran parte della propria vita a condannare se stesso, la condanna degli altri ha un effetto immediato.
Ti riporta subito indietro ad uno stato che speravi facesse parte del passato, anche quando ti sei assolto”.
Tutte le tesi del libro sono condivisibili, ma questo è il passaggio che più mi ha colpito.
Mi ha riportato indietro e mi ha fatto capire che tutti siamo omofobi e tutti siamo vittime di omofobia.
La narrazione ha perso la verve del libro precedente ma la vis dialettica è rimasta intatta.
Un buon libro da regalare a tutti gli amici omofobi che incontriamo sul nostro cammino.
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The best day of my life written by Sebastiano Mauri

Seen, bought and read in the same day.
I was eager to dive back into the adventures of Martino Sepe, the protagonist of Sebastiano Mauri’s previous novel, Enjoy the Problem.
Instead I found myself in front of an essay on the plight of gays in Italy today.
“For someone who has spent much of his life to condemn himself, the condemnation of others has an immediate effect.
It brings you straight back to a state you were hoping to be part of the past, even when you acquitted. ”
All the thesis of the book can be shared, but this is the passage that struck me most.
It brought me back and it made me realize that we are all homophobic, and we are all victims of homophobia.
The narration has lost the verve of the previous book, but the dialectic vis remained intact.
A good book to give to all the friends who meet on our way homophobic.
Demetrio Canale

Mai ci eravamo annoiati di Renata Adler

Se amate scrittori che mettono a dura prova la pazienza dei lettori questo libro fa per voi.
Se il vostro masochismo vi fa prediligere scrittori che maltrattano i loro lettori questo libro per voi sarà godimento puro.
Se invece cercate un libro onesto, magari non un capolavoro, che mantiene ciò che promette tenetevi alla larga da “Mai ci eravamo annoiati” di Renata Adler.

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Leggendolo non rischiereste la noia, solo fastidio verso un groviglio informe di periodi scollegati in cui s’intravede New York, gli anni ’60 del secolo scorso e le esperienze della giovane donna che è l’io narrante. Manca la storia.
Quando fu pubblicato la prima volta negli USA alla fine degli anni ’70 fu considerato avanguardia letteraria.
In un certo senso lo è ancora.
Demetrio Canale

La Mammana di Antonella Ossorio

La Mammana di Antonella Ossorio

Può una storia ambientata nel regno di Napoli nella prima metà dell’800 risultare attuale oggi?

La risposta sarà affermativa se leggerete La Mammana.

Antonella Ossorio con una scrittura agevole narra una storia di diversità, antica e attualissima.

Nella protagonista l’affermazione del proprio io più nascosto si mescola con la storia di una maternità nata per caso ma non per questo meno intensa.

Il tutto ambientato in una Napoli sfolgorante dove miserie e magnificenze coabitano, indifferenti le une alle altre.

La lettura del libro confermerà, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che le pulsioni ed i sentimenti, le gioie ed i dolori che albergano nell’animo umano sono uguali in tutti i tempi.

Demetrio Canale

FotoLaMammana

The midwife by Antonella Ossorio

Can a story set in the kingdom of Naples in the first half of the 1800 be relevant today?

The answer will be yes if you read The Midwife.

Antonella Ossorio with a smooth writing tells a story of diversity, ancient and very current.

The protagonist mixes the affirmation of the self more hidden with the story of a maternity born by chance but no less intense.

All set in a blazing Naples where misery and magnificence cohabit, indifferent to each other.

Reading the book will confirm, if it were needed, that the instincts and feelings, joys and pains that dwell in the human soul are the same at all times.

Demetrio Canale

La bellezza delle cose fragili

La perdita è un concetto che non esiste se non lo si traduce in parole.

Se ad un neonato, destinato a non sopravvivere, non si attribuisce un nome quel bambino è come se non fosse mai esistito. Non avendolo battezzato non lo si dovrà poi piangere. In tal modo chiunque non potrà dire di aver perso qualcosa che non esiste a parole.

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Questo è il filo conduttore con cui Taiye Selasi costruisce Ghana must go tradotto in italiano La bellezza delle cose fragili.
Tra rimandi continentali e flashback emotivi si dipana la storia di una famiglia a cavallo tra Africa e U.S.A.

Incomprensioni generazionali, pudori sentimentali, dolori non rimarginati condiscono questa saga scritta in modo inconsueto e profondo.

Ed è proprio l’acuta analisi dell’interiorità dei personaggi a rendere il libro non adatto a chiunque, non lo consiglierei ad un novizio alla lettura. Chi invece ha una buona consuetudine ai libri troverà piacevole leggere una storia non nuova ma resa indimenticabile dall’abilità della scrittrice.

Demetrio Canale